Gianozia Orientale

Il pinguino alla ricerca del computer perduto

Il periodo XVII-XX secolo

Orologio calcolatore

1623, Wilhelm Schickard (1592-1635), a Tubinga (Württemberg)

E' una macchina a 6 cifre che esegue addizioni e sottrazioni e avvisa con un trillo dell'overflow. Viene perduta e dimenticata nella guerra che sta arrivando. Viene riscoperta nel 1935, perduta di nuovo sempre a causa della guerra e ritrovata infine sempre dalla stessa persona nel 1956. Viene ricostruita nel 1960.

Pascalina

1644-5, Blaise Pascal (1623-1662) a Parigi

E' una macchina a 5 cifre che usa un differente meccanismo per il riporto rispetto all'orologio calcolatore, con pesi che salgono e scendono. Può essere estesa più facilmente della macchina di Schickard per avere più cifre, ma non può eseguire sottrazioni.

Macchina per somme non decimali

c.1668, Sir Samuel Morland (1625-1695), in Inghilterra

Da usarsi per calcolare somme di denaro in valuta inglese. Invece di usare un meccanismo di riporto, i suoi registri riportano in un'unità ausiliaria e l'utente li deve reinserire come addendi.

Stepped Reckoner

1674 Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646-1716), di Lipsia

Costruita da un parigino di nome Olivier. Usa un sistema di riporto mobile cosicché è possibile eseguire anche moltiplicazioni, su operandi lunghi fino a 5 o 12 cifre e prodotti fino a 16 cifre. L'utente deve girare un meccanismo una volta per ciascuna unità in ciascuna cifra nel moltiplicatore: questi giri vengono quindi trasfomati in addizioni. La macchina di Leibniz viene riposta dopo pochi anni in una soffitta e qui rimane fino al 1879. Anche Charles, il terzo Duca di Stanhope, in Inghilterra, e Mathieus Hahn construiscono con successo, indipendentemente, un dispositivo moltiplicatore, simile a quello di Leibniz, negli anni 1770-1776.

Macchina alle differenze di Mueller

1786, J. H. Mueller

Solo concepita. E' un macchina alle differenze, per funzioni che possono essere approssimate con polinomi. Ma Mueller non riuscì a trovare i fondi necessari e il progetto fu dimenticato.

Aritmometro

1820, Charles Xavier Thomas de Colmar (1785-1870), in Francia

E'il primo calcolatore di massa. Esegue moltiplicazioni con un meccanismo simile a quello di Leibniz e con l'assistenza dell'utente può anche effettuare divisioni. Macchine di questo tipo saranno vendute per circa 90 anni. Nel 1885, indipendentemente l'uno dall'altro, Frank S. Baldwin (USA) e T. Odhner (uno svedese che vive in Russia) ne costruiscono un modello più compatto.

Macchina alle differenze di Babbage

1822 Charles Babbage (1792-1871) , di Londra

Nel 1822, Babbage reinventa la macchina alle differenze, dando inizio al suo progetto (finanziato dal governo) costruendo un calcolatore a 6 cifre. Il suo scopo è costruire una macchina in grado di stampare tavole numeriche senza errori. Nel 1832, Babbage e Joseph Clement producono un segmento del prototipo del loro calcolatore differenziale, che lavora con numeri di sei cifre e funzioni polinomiali (tabulate) del secondo ordine. Il dispositivo completo, grande quanto una stanza, dovrebbe lavorare con funzioni del sesto ordine e numeri di 20 cifre oppure con funzioni del terzo ordine e numeri di 30 cifre. Ogni addizione è fatta in due fasi (nella seconda ci si occupa del riporto generato nella prima). Le cifre di output sono incise in una lastra di metallo dolce, dalla quale può essere ottenuta una lastra per la stampa (v. riquadro). Ci sono comunque notevoli difficoltà ed è costruito solo questo prototipo. Il progetto viene ufficialmente annullato nel 1842, per problemi di fondi e perché Babbage si dedica al Calcolatore analitico. Nel 1847-9, Babbage progetta un più semplice dispositivo, che opera con 31 cifre e su differenze del settimo ordine, ma nessuno è interessato a costruirlo. Nel 1989-91, un gruppo del Museo della Scienza di Londra, con sforzi non minori di quelli di Babbage, costruisce la macchina alle differenze. E' seguito il progetto del 1849, di cui si hanno tutti i disegni e che ha una concezione più economica. Usa componenti moderni, ma con precisione non migliore di quella che poteva fornire Clement. Corretti alcuni dettagli, il dispositivo funziona egregiamente, mettendo in evidenza anche la raffinatezza del progetto di Babbage.

Macchina analitica

1834 Charles Babbage (1792-1871), di Londra

Il lavoro di Babbage si protrae per anni, ma il progetto rimane sostanzialmente invariato dal 1840. La macchina opera su numeri di 40 cifre. Il "mulino" (mill, equivalente alla CPU) ha due accumulatori principali e un certo numero di accumulatori ausiliari. Il "magazzino" (store, equivalente alla memoria) può contenere forse più di 100 numeri. Funziona a schede perforate, sia per i programmi che per i dati, e può effettuare salti condizionati. C'è anche una forma di "microcoding": il comportamento delle istruzioni dipende dalla posizione di "interruttori" su una barra, detta "barra di controllo" (control barrel). Effettua un'addizione in 3 secondi e una moltiplicazione o divisione in 2-4 minuti. Nel 1871 Babbage farà un secondo prototipo. Nel 1879, morto Babbage, il progetto di completare il calcolatore analitico viene abbandonato. Il lavoro di Babbage viene dimenticato. Nel 1906 il figlio Henry, con l'aiuto di R. W. Munro, completa la "mill" del calcolatore analitico, per dimostrare che avrebbe funzionato. Ma il calcolatore completo non fu mai costruito.

Tabulating Machine

1853, Georg e Edvard Scheutz, di Stoccolma

Nel 1834, Georg Scheutz, di Stoccolma, produce un piccolo calcolatore differenziale in legno, dopo aver letto una breve descrizione del progetto di Babbage. Nel 1843, assieme a suo figlio Edvard, presenta all'Accademia reale svedese un calcolatore differenziale del terzo ordine, con stampante, basandosi anche per questo sui progetti di Babbage. Il dispositivo è costruito usando macchinari molto meno raffinati di quelli previsti da Babbage e con una struttura in legno. Ma adispetto di questo, impressione favorevolmente l'Accademia e il governo svedese finanzia il successivo sviluppo. La Tabulating Machine è la prima macchina alle differenze completo. Lavora con numeri a 15 cifre e differenze del quarto ordine e produce l'output stampato, come nell'originale progetto di Babbage. Sullo stesso progetto è costruita una seconda macchina a Londra da Brian Donkin. Nel 1858 la prima viene acquistata dall'Osservatorio Dudley di Albany (New York) e la seconda del governo inglese. La macchina di Albany avrebbe dovuto essere usata per produrre una serie di tavole astronomiche, ma in realtà non è mai stata usata seriamente e alla fine è finita in un museo. La seconda ha invece avuto una vita lunga e fruttuosa.

Calcolatore con tavola moltiplicatrice interna

1878, Ramon Verea, di New York City

E' molto più veloce dei dispositivi con riporto o con altri sistemi numerici. Verea non è interessato, comunque, alla produzione: il suo scopo è dimostrare che un ispanico può inventare bene quanto un americano.

Comptometro

1886, Dorr E. Felt (1862-1930), di Chicago

E' il primo calcolatore dove gli operandi sono inseriti semplicemente premendo dei tasti. E' possibile perché Felt inventa un meccanismo di riporto abbastanza veloce da funzionare mentre i tasti sono ancora premuti, prima che si risollevino.

Calcolatore da tavolo

1889, Dorr E. Felt (1862-1930), di Chicago

E' il primo dispositivo da tavolo in grado di stampare il risultato.

Punch card tabulator

1890, Herman Hollerith (1860-1929) del MIT, Cambridge, Mass.

E' l'inizio dell'industria delle schede perforate e le schede sono lette elettricamente. Il censimento degli USA viene fatto utilizzando questo dispositivo. Il suo costo è del 98% più alto del previsto, ma il sistema è molto più veloce. Nel 1892 William S. Burroughs (1857-1898), di St. Louis, inventa una macchina simile a quella di Felt, ma più robusta e dà così inizio all'industria del calcolatore da ufficio.

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