Croniche del DEI

Seconda parte

Terza parte

1992

Qui c'è una serie di lacune nelle fonti, in particolare per quanto riguarda il 1992.

In questo periodo si collocano in successione i regni di paride (Alessandro Borille, che, secondo le fonti, aveva ridotto il BBS alla frutta: la macchina crashava ogni due ore), roto e mmzz, e il regno di Marco e Livio, di cui però le fonti riportano solo l'esistenza e una leggenda urbana del tipo avviso sulla porta: fare reiscrizione al bbs, altrimenti la login non esisterà più... perche ? ooops, "qualcuno" aveva cancellato /etc/passwd ...

Il S.M. di sabrina (HP9000) fu beppe (Beppe Zanetti): installò la macchina in 2 giorni da nastro. Il primo tentativo era stato infruttuoso perché il buon HP-UX gli aveva permesso di sovrascrivere la partizione di root con lo swap.

Sabrina è stata sfigatissima: a novembre iniziò a dare segni di squilibrio con crash ogni giorno per motivi tuttora ignoti... fu fatto persino mettere un misuratore nella tensione di rete del DEI per tentare di capire. Inoltre vennero fatti degli interventi tecnici da parte di HP, ma senza risultato. Beppe fece ammattire il commerciale HP per farmi mandare un tecnico il 31/12 (al DEI si era deciso di non rinnovare il contratto di assistenza).

Beppe installò come modem due fetidi Hayes (originali) a 9600 che non hanno mai voluto saperne di funzionare bene dentro alla centrale quasi-ISDN del dei. Erano talmente 'mericani che il buon Achille dovette rifare i cavetti perché quelli forniti erano fuori standard.

Durante il regno di Beppe gli cadde addosso in 0KR un armadio pieno di nastri da 8" dell'HP9000 e il buon Paolo Cavalletto a ridere (per 1/2 ora di seguito).

Ma l'esperienza saliente fu la cablatura dell'aula Q. Immaginare cos'è successo quando Cavalletto ha collegato il coassiale con 3 T su 12 in corto. E beppe "l'avevo detto di testarlo prima col tester"...

sabrina fece una brutta fine: regalata ai biologi non riuscì neppure ad arrivare a Biologia sana e salva: la ruppero durante il trasporto... Ma Valerio ha ancora due reliquie di sabrina: un pezzo di chiave rotta dell'unità a dischi separata (tipo lavatrice) e un antina "scavessata". A tali reliquie corrispondono ovviamente analoghe cicatrici sulle rotule di qualcuno :-}.

Alla fine dell'anno compare un passaggio di consegne da Giuseppe Zanetti (beppe) a Valerio e aj2, senza che si sappia come si è arrivati a tutto questo. Per Natale, Valerio e Eugenio avevano la password di root.

1993

Insieme allo scatolotto, Valerio ed Eugenio si cuccarono gli N problemi di HP/UX e dell'assistenza HP : volevano i core dump del kernel sul nastro da portarsi via per analizzarli visto che, come è sempre stato, ci consideravano dei beta tester per le nuove release dei sistemi operativi.

Valerio porta ancora i segni della ricompilazione di ELM : "ma un PA-RISC è little endian o big endian ? ma soprattutto in quale dei due i byte sono scritti 'come Dio comanda' (Athena TM) ?"

In primavera del 93 arrivo` la SparcStation? 10 (che prenderà il nome di maya) che provvedettero ad installare, in parallelo a Venus (povero jake ;-), e sulla quale si comincia a sputare sangue su Solaris (2.0 peste lo colga! (Valerio TM) ). Altri sostengono che fosse il 2.1, dato che il 2.0 non ha mai funzionato. I tempi di installazione erano 15 minuti per il boot da ... udite udite... il CDROM (quale meraviglioso media rispetto ai nastri in pizza)! L'installazione vera e propria (ie la copia dei file) durava circa un paio d'ore anche se districarsi nella selezione dei package poteva portar via un pomeriggio.

Nella buona tradizione (o forse genetica) dei sistemisti del BBS c'è un irrefrenabile desiderio di andare contro i voleri del responsabile di turno. Così accadde che il nome scelto da FB (il "capo") per il server del BBS fosse ....SOLARIA....!!! perche` doveva richiamare il "sole", SUN, Solaris...

Da buon root, non appena lo lasciarono solo, Valerio cambiò il nome in MAYA, perchè gli è sempre piaciuta l'extraterrestre di SPAZIO 1999 e "i maya dopotutto adoravano il sole e poi ormai l'abbiamo installata e non possiamo più cambiare il nome e il dominio e il DNS e bla bla bla..."

Nell'estate del 1993, il DEI decise di installare Solaris in via sperimentale, mentre Eugenio abbandonava per intraprednere la sua attività commerciale e così Valerio si ritrovò solo soletto a reinstallare tutte le SLC dell'aula studio (10 stazioni diskless perfettamente funzionanti) con solaris 2.2. Il BBS sarebbe stato mosso su maya, su cui sarebbe stato installato Solaris. Sul resto del DEI era installato SunOS 4. L'idea era di provare Solaris su maya, per poi installarlo dappertutto. Era chiaro come il sole che Solaris non avrebbe mai funzionato (la prima versione decente di Solaris è stata la 2.5.1, uscita nel 1996). Dopo l'installazione (disastrosa) di maya, il DEI decise lo stesso che Solaris era OK, e Solaris fu installato dappertutto (tranne che in una macchina anarchica, art.dei.unipd.it, di cui Matteo mantiene tuttora il controllo).

La propaganda di Sun aveva convinto tutti che SunOS non avrebbe funzionato sulle nuove macchine, ma non era vero. Sotto la spinta del mercato (che era chiaramente più furbo della direzione del DEI) Sun aveva prodotto una versione di SunOS che funzionava sulla SS10 (cosa che i responsabili del DEI ignoravano o fingevano di ignorare). Nel frattempo Matteo ero partito militare e non poteva fare molto.

Secondo le fonti, maya era una sparcstation 10/30 presa in offerta di lancio. Lancio nel senso che la cpu era meglio lanciarla dalla finestra, infatti poi Marco Naimoli (nairobi) rubò (o Valerio si fece cedere) una delle CPU destinate ad arianna (40 Mhz + 1M cache) e per un po' maya fu una SS20/40 biprocessore.. Infine (nel 93?) furono comprate ben 2 CPU a 40 Mhz senza cache per maya e altri 32MB di ram, mentre arianna riottenne le sue cpu. Ancora che dopo una patch aveva bisogno di 3 reboot al giorno, andava in kernel panic mettendo un dischetto rovinato o facendo un renice o ancora (sic!) ascoltando danubio.au.

Per la cronaca anche anna (SMTP e DNS) a quel tempo era una SLC con un'unità disco esterno ovvero una CPU a 40 MHz e 16 MB (adesso è una Ultrasparc).

Dopo l'estate vennero trasferite su maya le NEWS con allegate un tipo barbuto e capelluto: il più fetente USENET sulla faccia della terra, ossia nairobi Qui merita una citazione "vivavoce" di valerio: "Non ricordo di preciso in che periodo, credo all'inizio del 1995 naimidi...namoili... naim\`oli mi affiancò nell'amministrazione del BBS e l'estate dell'anno dopo mi pugnalo' alle spalle (tu quoque Bruttus figlio d'un BSD!) aprofittando del mio temporaneo dislocamento presso il Ministero della Difesa."

L'amministrazione valerio si porta dietro anche l'istituzione del famoso DIRTY DAY. Le condizioni dei terminali Olivetti dell'aula Q e dei QUME/IGS in aula R erano allucinanti (i terminali HP al tempo erano nuovi di palla in aula S e imperava il dualismo marcoliviano).

Colse l'occasione di HALLOWEEN (festa anglossassone che scopriva allora grazie a Internet) e propose nelle news di fare la festa ai microbi. Fu un occasione molto bella e compartecipata. FB (o saint?) andava giù di compressore in officina sulle tastiere e gli altri di detersivo al cocco. Non si sa chi, si trascrisse il layout della tastiera, che fu smontata tasto per tasto fino ad arrivare a scrostare la sottostante membrana conduttiva.

1994

Quando Valerio si fece affiancare da Marco a causa del servizio civile un piovoso mattino di aprile ci fu il golpe che instaurò un governo SUNOS, che pare sia stato gradito in particolar modo dalle client diskless. Anche qui, per alcuni era aprile, per altri era agosto.

Ne' Matteo, ne' gino, avevano incarichi particolari al DEI. System manager del BBS (maya) a quel tempo era nairobi. Un giorno Matteo e gino convocano nairobi in una riunione segreta, e lo convincono a buttare via Solaris da maya e ad installare SunOS 4.1.4. Non ci volle molto a convincere nairobi, che si era già stufato di Solaris per conto suo. Marco tuttavia non aveva esperienza con SunOS, che Matteo e gino potevamo fornire. Fissarono una data in cui maya sarebbe stata non disponibile a causa manutenzione. Nel giorno convenuto, spostarono fisicamente maya dalla sala macchine in un luogo segreto, in modo che nessuno potesse interferire con il golpe. Dopo un paio d'ore di lavoro, maya era reinstallata da zero con SunOS. Matteo fornì a nairobi configurazioni funzionanti del mailer, X11, TeX, e una infinità di altri programmi che aveva installato su art. Alla fine della giornata, tutti i client di maya erano di nuovo al lavoro. Per giorni nessuno si accorse di nulla, tranne che, per qualche motivo, maya era diventata più veloce. Ci furono in seguito un po' di proteste da parte dei responsabili del DEI (completamente ignorate). Questa storia (come quella della creazione del dominio dei.unipd.it) insegna che è meglio chiedere perdono che permesso. Nairobi poi lavorò molto per aggiornare tutti i programmi ed installarne di nuovi, ma per quanto se ne sa l'installazione attuale di maya dovrebbe essere ancora più o meno la stessa fatta nel giorno del golpe.

Gianozia Orientale: DscPinguinoIJCroniche3 (last edited 2009-05-27 15:34:41 by localhost)