Il pinguino alla ricerca del computer perduto
Nell'autunno del 1999, nell'ambito del Pluto Meeting ospitato presso l'allora Dipartimento di Elettronica e Informatica dell'Università di Padova (l'originale, che ha ispirato la fondazione dell'omonimo dipartimento dell'Università della Gianozia Orientale), è stata presentata una mostra di archeologia informatica, che riuniva vecchi cimeli di quel dipartimento e un percorso attraverso la storia dell'informatica. |
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La sezione di storia del Dipartimento di Studi Corofrastiani accoglie adesso la versione virtuale di quella mostra. |
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L'esposizione
La mostra è idealmente divisa in tre sezioni:
I piccolini: terminali, schede per esercitazioni, primi personal ... e i mitici AT&T 3b2. In pratica tutto ciò che sta su un tavolo.
I bestioni: server e macchine grosse, nel senso che per portarli al primo piano ci sono volute quattro persone per ogni macchina.
I gioielli: due autentici cimeli sulle memorie a nuclei di ferrite.
Per ragioni varie, si è aggiunta anche la sezione dispersi: quelle macchine che si sa che ci sono, ma che nessuno è riuscito a trovare
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Percorso: i precursori
Il percorso che accompagna la mostra illustra i precursori del computer, dalle prime macchine calcolatrici del XVII secolo ai primi veri computer degli anni '50 del XX secolo. Questo persorso è diviso in quattro parti:
Il periodo XVII-XX secolo;
il periodo 1930-1939;
il dopoguerra.
Croniche del DEI
Nella versione originale raccolta nel 1999:

