Qasr al-Hayr al-Sharki
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anno: 728-729 |
luogo: Palmyra, Siria, zona ora desertica |
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committente: Hisham |
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Qasr al-Hayr al-Sharki (728-729). Pianta. Di K.A.C. Creswell, da The Creswell Archive, Ashmolean Museum of Art and Archaeology (EA.CA.2155). |
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Qasr al-Hayr al-Sharki (728-729). Pianta dell'edificio grande. In basso a destra (nord-est) c'è la moschea (ipostila di tipo 2). Le unità abitative sono su due piani con corte centrale porticata. Le quattro strade non si incontrano al centro, ma c'è una grande corte interna. Di Saeed Arida, da Archnet (IMG13485). |
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Qasr al-Hayr al-Sharki (728-729). Recinto grande. Esterno. Il muro è di pietra e mattoni (tradizione romana). Le due nicche con doppia colonnina invece sono iraniche. La decorazione in alto è fatta in mattoni cotti tagliati. Da Frederik Questier. |
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Qasr al-Hayr al-Sharki (728-729). Recinto piccolo. Da Frederik Questier. |
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Qasr al-Hayr al-Sharki (728-729). Recinto grande. Interno. Da Frederik Questier. |
Un'iscrizione andata perduta parla di Zaiduna (zona antica), una città voluta da Hisham (724-744). Gli scavi di questo Qusur hanno fatto scoprire l'importanza data dagli Omayadi ai qusur per l'agricoltura.
- Conosciuto già nel XVI secolo, inizialmente considerato un forte romano.
- Studiato da Sauvaget, senza scavi.
- Solo in parte scavato da una missione USA negli anni '60 guidata da Grabar, che ha fatto emergere un dato importante: i due edifici sono il nucleo di un'area più estesa (circa sette chilometri) lavorata da agricoltori, con opere di canalizzazione, dato che l'area predesertica è coltivabile se e solo se irrigata.
- Nel 2002 una missione franco-svizzera ha identificato altri edifici, opere di irrigazione e strutture, realizzate in mattoni crudi, funzionali ad una grossa azienda agricola.
Le fonti indicano che il complesso si trovaa al centro di un grande parco riserva di caccia del principe. Questo complesso è stato occupato fino al XIV secolo. La cinta perimetrale si è conservata integra e uguale all'originale, mentre la parte centrale ha subito rimaneggiamenti.
Materiale da costruzione: pietra da taglio (tradizione romana e bizantina).
Elementi classici:
- la forma delle torri; la parte più bassa è stata restaurata perché erosa da torrenti (?) che attraversano la steppa;
- arco a tutto sesto;
- nicchie, cornici;
- impiego di pietra e mattoni cotti nella stessa struttura:
- copertura delle volte;
- decorazione delle torri (senza scopo definito).
C'è una caditoia o piombatoio, un elemento difensivo delle fortificazioni a forma di balconcino ma vuoto sotto. E' l'esempio più antico sopravvissuto e si pensa che sia di tradizione romana. Ne sono arrivati pochi perché si trova ai piani superiori che sono più difficili da conservare. Si trovano sia nel complesso più grande che in quello più piccolo.
Il grande recinto
Nel complesso più grande ci sono quattro porte assiali ai quattro punti cardinali, che ripropongnono la pianta dei forti romani e bizantini, ma solo in funzione estetica, non difensiva. In quest'area nel II secolo vennero costruite delle fortificazioni per difendere la provincia romana, ma in realtà i Romani avevano copiato questa forma dai Parti.
Il piccolo recinto
Secondo la missione USA il complesso più piccolo era un caravanserraglio, sfruttato dai mercanti di passaggio. Quest'ipotesi è contestata dagli Svizzeri, che in base ai ritrovamenti più recenti identificano il complesso più piccolo come il palazzo, dato che nel complesso più grande nessuno degli appartamenti ha le decorazioni e le dimensioni necessarie per ospitare il califfo. Nel palazzo piccolo ci sono resti di piani pavimentali e segni di edifici attaccati ai muri perimetrali.
La moschea
Ci sono colonne reimpiegate provenienti da edifici classici lì vicino. Gli studiosi dicono che il materiale viene da Palmira (a 20 km), dato che è stato ritrovato un blocco con un'iscrizione di un monumento di Palmira.
Mentre nel grande e piccolo recinto hanno impiegato pietre tagliate appositamente, nella moschea sono stati usati blocchi di recupero anche di colore diverso. Il motivo è sconosciuto, forse la moschea è caduta ed è stata ricostruita, in ogni caso l'idea è che sia nata col resto del complesso.





