La Moschea del Profeta a Medina

{*}

anno: 624, restauro 706-710

luogo: Medina

committente: Mohammad, restauro al-Walid

moscheaprofeta.originale.png

mitopencourseware-5024.jpg

La Moschea del Profeta a Medina, pianta originale.

Assonometria della Moschea del Profeta a Medina (after Creswell). Da MIT OpenCourseWare - 4.614 Religious Architecture and Islamic Cultures - Fall 2002.

Era formata da una grande corte centrale, delimitata da un muro di mattoni cotti al sole, con due zone coperte a nord e a sud. Quella a sud indicava la direzione della preghiera (qibla). La loro funzione più probabile era quella di dare ombra (zullah). Nel lato est si aprivano le camere delle mogli. Il profeta era solito guidare la preghiera da un semplice pulpito, una sedia da giudice, il minbar, divenuto simbolo dell'autorità.

moscheaprofeta.alwalid.png

La Moschea del Profeta a Medina, pianta dopo il restauro di al-Walid.

Anche se diventerà il secondo posto più sacro dell'Islam, non è probabile che sia stato pensato come santuario. La disposizione era più pratica che estetica. Da alcune fonti sembra che fosse una nuova costruzione, separata dalla casa.

La casa del profeta a Medina è diventata un modello per i luoghi di culto dopo la trasformazione della casa in Moschea (materiale povero, semplicità). In origine non c'era il mihrab, introdotto assieme ai minareti da al-Walīd.

Masjid_Nabawi._Medina_Saudi_Arabia.jpg

La Moschea del Profeta a Medina, aspetto attuale. Di Ali Mansuri, da Wikipedia.

Gianozia Orientale: DSCArcheologiaIslamMoscheaProfeta (last edited 2009-05-27 15:34:40 by localhost)