La Grande Moschea degli Omayyadi a Damasco

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anno: 706

luogo: Damasco

committente: al-Walid

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Damasco, Moschea degli Omayyadi (705-715). Pianta. Disegno originale di K.A.C Creswell, via Grabar fig. 23

Il perimetro preesistente è di una chiesa bizantina sorta su un tempio romano (temenos) dedicato a Zeus. Adesso si trova nel suq. Pienamente conservata dai tempi di al-Walid, a parte l'incendio del 1893 che ha distrutto molte delle decorazioni. Discussi sia il restauro Unesco degli anni sessanta che ha reintegrato i mosaici, sia le recenti ricostruzioni (fine anni ottanta, inizi novanta).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Porta tripla nel muro sud. Di K.A.C. Creswell, da The Creswell Archive, Ashmolean Museum of Art and Archaeology (EA.CA.887).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Prospetto del centro e dei due lati della facciata sud. Di K.A.C. Creswell, da The Creswell Archive, Ashmolean Museum of Art and Archaeology (EA.CA.888).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Sezione attraverso la navata est e le ali e la corte guardando a ovest. Di K.A.C. Creswell, da The Creswell Archive, Ashmolean Museum of Art and Archaeology (EA.CA.883).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Prospetto del centro e dei due lati a nord ossia la facciata sulla grande corte. Di K.A.C. Creswell, da The Creswell Archive, Ashmolean Museum of Art and Archaeology (EA.CA.882).

Come nella Cupola della Roccia, molti degli elementi derivano dall'architettura tradizionale siriana. Innovazioni:

  1. la pianta, con una navata centrale, è concepita più organicamente che le moschee irachene, poiché doveva entrare in un'area prestabilita;
  2. le tre ali e la navata assiale, assieme alle proporzioni, diventeranno un modello standard in Siria e altrove;
  3. rapporto organico tra mihrab, minbar, la navata assiale e la cupola di fronte al mihrab, con ambiguità tra questioni religiose e regali.

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Facciata della navata centrale sulla corte interna. Di Nasser Rabbat, da Archnet (ISY0532).

Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Vista del Mihrab. Di Nasser Rabbat, da Archnet (ISY0539).

Decorazione

Griglie delle finestre. Pannelli di marmo decorano l'esterno (ora solo alla porta est).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Finestra dal lato occidentale della corte. Di K.A.C Creswell, da The Creswell Archive, via Archnet (ICR2544).

Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Analisi di una delle griglie delle finestre. Di K.A.C. Creswell, da The Creswell Archive, Ashmolean Museum of Art and Archaeology (EA.CA.2104).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Finestra dal vestibolo occidentale. Di K.A.C Creswell, da The Creswell Archive, via Archnet (ICR2546).

Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Analisi di una delle griglie delle finestre. Di K.A.C. Creswell, da The Creswell Archive, Ashmolean Museum of Art and Archaeology (EA.CA.2106).

I mosaici in origine coprivano quasi tutto il muro del portico, della facciata della corte, del santuario e forse anche del minareto nord. Ci sono molti riferimenti letterari, ma anche incertezze. Forse sono opera di maestranze bizantine o forse quest'attribuzione riflette solo la qualità del lavoro. I temi sono in gran parte vegetali, ma vengono introdotti elementi architettonici, che rappresentano la parte originale. Appaiono nella faciata della navata assiale, nei pulvini dei portici nord e ovest. Il frammento maggiore è quello del muro del portico ovest.

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Dettagli dei mosaici rappresentante una moschea. Di Nasser Rabbat, da Archnet (ISY0543).

Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Dettagli dei mosaici con rappresentazione del fiume Barada e dei palazzi Omayyadi con karma vines. Di Nasser Rabbat, da Archnet (ISY0544).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Resto dei mosaici all'interno del santuario. Di K.A.C Creswell, da The Creswell Archive, via Archnet (ICR2553).

Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Dettaglio del muro esterno con sopra i mosaici e sotto pannelli ornamentali in marmo e la porta di legno intagliato. Di Nasser Rabbat, da Archnet (ISY0540).

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Damasco. Moschea degli Omayyadi (705-715). Dettagli dei mosaici con l'iscrizione di Nur al-Din sopra l'arco del riwaq. Di Nasser Rabbat, da Archnet (ISY0537).

Vengono usati tutti gli stili disponibili: l'innovazione apparente è appunto quella di affiancarli tutti. Si sente l'eco delle rappresentazioni con umoini e animali, ma i committenti ne hanno imposto l'assenza, qualunque fosse l'origine delle maestranze: forse gli alberi sostituiscono le persone presenti in lavori analoghi più antichi.

Possibili significati:

  1. tutte le città del mondo, o forse la sola Damasco: un simbolo della conquista Omayade, ma le differenze sono troppo ampie e ci sono edifici di fantasia;
  2. un'ideale rappresentazione del paradiso, senza tutte le cose viventi; ma l'idea di illustrare il libro non sembra coerente con l'uso contemporaneo del Corano;
  3. fusione dei due temi: tentativo di rappresentare l'insieme dell'universo controllato dal Califfo, però immerso in un'atmosfera da età dell'oro, raggiunta sotto la nuova fede, la perfezione portatrice di pace che permea tutte le cose; rappresenta non la vittoria, come la Cupola della Roccia, ma la sicurezza raggiunta dall'impero musulmano.

Il significato è andato perso: il tema iconografico non ha attecchito, forse perché troppo collegato all'arte cristiana.

Gianozia Orientale: DSCArcheologiaIslamMoscheaDamasco (last edited 2009-05-27 15:34:39 by localhost)