Baghdad

Della Baghdad califfale del periodo abbasside è rimasta solo la descrizione in opere storiche e geografiche in base alle quali sono state elaborate delle ipotesi costruttive.

Posta sulla destra del Tigri, era a pianta circolare, del diametro di circa 2 km. E' un tipo di pianta frequente nel mondo sassanide. Circondata da un fossato, ha quattro porte assiali. Le porte sono un sistema complesso, a due piani, con ponti per superare il fossato e una sala di ricevimento al primo piano.

Nei due anelli perimetrali c'erano tutte le botteghe, dietro le quali c'erano le abitazioni. Il califfo risiedeva al centro, la cui sicurezza era garantita da un sistema di porte vuote tutte intorno.

La storia di Baghdad fin dalla fondazione è stata caratterizzata da periodi di guerra e incertezza. Fu fatta costruire nel 762 da al-Mansur, ma il califfo l'abbandona già nell'814 in seguito a disordini. La mosche sarà in uso ancora alla fine del IX secolo. L'area centrale rimane vuota per 50 anni, poi occupata con abitazioni.

Baghdad è importante perché è la fondazione di una città mito, ripresa nelle opere, con stupore e meraviglia per contemporanei e successori e la creazione di una letteratura mitologica. Ad esempio, si diceva che sopra la verde cupola del palazzo del califfo ci fosse una statua di metallo di un cavaliere, in grado di muoversi e orientare la lancia in direzione del nemico.

Le fonti parlano di migrazioni: subito diventa uno dei centri più popolati, dai cento ai cinquecentomila abitanti, all'inizio divisi in quartieri che hanno i nomi delle tribù che vi abitano.

E' un importante centro culturale per la traduzione delle opere dal greco, per l'alchimia. Fa da propulsore della cultura grazie alle rotte commerciali con oriente e occidente.

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