Le città abbassidi
La dinastia abbasside è legata al mondo iranico e si fanno interpreti e promotori dell'avanzamento nella politica dei nuovi arabi di origine iraniana, fino a quel momento esclusi.
Nel periodo abbasside le rotte commerciali si spostano nel golfo Persico, a scapito della regione del mar Rosso e della Giordania. La capitale si sposta a Baghdad (Madinat as-Salam) sul Tigri (762).
A Baghdad c'è un esercito regolare stanziale, costituito da soldati di origine turca, che acquisiscono sempre maggior potere a scapito del califfo. L'esercito del califfo diventa sempre più numeroso, ma risente dell'enorme litigiosità delle tribù che lo formano.
Il califfo cerca di trasferirsi altrove. Harun al-Rashid (786-809) trasferisce la capitale a Raqqa, una città già esistente sulla riva sinistra dell'Eufrate. Nell'809, per un breve periodo, tornerà a Baghdad e quindi nell'836 sarà spostata a Samarra, una città fondata appositamente da al-Mu`tasim e sviluppata da al-Mutawakkil.
