La produzione della ceramica

La produzione della ceramica si divide in due grandi famiglie:

Le fasi proprie della produzione sono tre:

  1. modellazione;
  2. decorazione;
  3. cottura.

A queste vanno aggiunte le fasi preparatorie:

  1. estrazione dell'argilla;
  2. preparazione dell'impasto.

A parte le fasi preparatorie, l'unica fase obbligatoria è la modellazione. Inoltre, a parte la modellazione che deve avvenire per prima, le altre fasi possono essere ripetute e avvenire in ordini diversi.

L'impasto

Gli impasti ceramici si dividono in tre categorie:

Nell'edilizia di solito si usano la porcellana (sanitari, piastrelle) o certi tipi di argille (laterizi, piastrelle, conche). Per gli oggetti si usano tutti i tipi di materiali.

La produzione con impasti a base silicosa è relativamente recente ed è tradizionalmente collegata a tentativi di imitazione della porcellana. Attualmente le terraglie bianche hanno anche una parte di caolino, che consente di ottenere oggetti più sottili e lucidi, ma questa è un'innovazione del periodo moderno.

E' da tenere presente che il tipo di ceramica prodotta da una zona è strettamente collegata al tipo di materiale disponibile in quella zona. E' per questo motivo che la porcellana è una produzione cinese (fino al XIX secolo): l'ingrediente fondamentale della porcellana è il caolino, che è presente in grande quantità nelle cave cinesi, mente è quasi assente nel bacino del Mediterraneo.

L'argilla è una materiale alluvionale, che non si trova puro in natura. Viene estratto da cave a cielo aperto e a seconda della zona ha colori diversi, che sono dati dalle percentuali diverse dei metalli (soprattutto ossido di ferro e alluminio) che contiene.

Una volta estratta, devono essere eliminate le parti organiche, tramite stagionatura, poi dev'essere lavata e depurata. A questo punto, a seconda del tipo e della lavorazione, può essere o no mescolata ad altri materiali.

I materiali con cui viene mescolata servono:

Di solito i materiali che si usano sono sabbia o ossidi di metalli, ma anche altre argille.

Il caso del caolino da porcellana è particolare. Il caolino ha un colore bianco-giallastro, tanto più pregiato quanto più è bianco. Consente di avere oggetti molto sottili e traslucidi (pelle d'uovo): maggiore trasparenza e sottigliezza sono indici di maggior pregio. Queste qualità sono tanto maggiori quanto maggiore è la quantità di caolino usato nell'oggetto. Tuttavia, non è possibile utilizzare il caolino puro, perché è poco plastico e fonde a temperature molto elevate, pertanto nella porcellana viene mescolato ad argille, sabbia e a feldspato per abbassare il punto di fusione.

L'abilità dell'artigiano e il pregio dell'oggetto sono quindi in primo luogo l'abilità nel saper preparare l'impasto, ma anche nel saperlo lavorare in modo da usare impasti di maggiore qualità.

Gianozia Orientale: DSCArcheologiaCeramica (last edited 2009-05-27 15:34:41 by localhost)